Riscaldamento a Milano e Zona E: data di accensione e 5 controlli per non sprecare gas

La data ufficiale per l’accensione riscaldamento Milano e nei restanti comuni compresi nella zona climatica E è fissata per il 15 ottobre. Farsi trovare pronti con l’impianto domestico controllato evita dispersioni e sovraccarichi che possono far sprecare fino al 35% di gas già durante le prime settimane di attività.

Tra metà e fine settembre è necessario effettuare una serie di verifiche mirate a termosifoni e generatore di calore prima dell’avvio ufficiale. Bastano poche manovre meccaniche eseguite a freddo per scongiurare bollette esorbitanti e blocchi improvvisi della caldaia.

Data di accensione in Zona E e calendario termico

La suddivisione climatica nazionale inserisce Milano e gran parte delle pianure del Nord Italia nella fascia E. Per questa categoria, la normativa fissa l’avvio degli impianti a partire dal 15 ottobre, stabilendo i limiti giornalieri massimi di funzionamento.

Accendere i caloriferi senza alcuna preparazione preliminare comporta un consumo immediato e ingiustificato di combustibile. Circuiti rimasti inattivi per mesi accumulano bolle d’aria e depositi di fango, costringendo l’impianto a lavorare sotto sforzo.

I 5 interventi domestici prima del 15 ottobre

I tecnici specializzati concentrano i controlli preventivi in precisi passaggi sequenziali da effettuare rigorosamente a impianto spento.

  • Spurgo completo dei radiatori: l’aria accumulata nella parte alta impedisce la circolazione dell’acqua calda, lasciando il calorifero freddo sopra e caldo sotto. Con una chiave per valvole di sfiato si apre lo sfiato finché non fuoriesce un getto continuo d’acqua. Questo intervento può abbattere fino al 20% dei consumi del primo mese.
  • Controllo della pressione di circuito: dopo lo sfiato dell’aria, la pressione dell’acqua tende a calare. Sul manometro della caldaia il valore a freddo deve rimanere compreso tra 1,2 e 1,5 bar. Se il valore scende sotto 1 bar, si agisce sul rubinetto di carico inferiore per ripristinare il livello corretto.
  • Preimpostazione delle valvole termostatiche: regolare le testine su ogni singolo termosifone prima dell’avvio evita partenze a pieno regime inutili. Le camere richiedono posizioni più basse rispetto alla zona giorno.
  • Programmazione a fasce del termostato: impostare gli orari di attivazione e spegnimento in corrispondenza della reale presenza in casa riduce i consumi fino al 35-40%. Mantenere un’impostazione fissa h24 comporta gravi sprechi.
  • Pulizia del filtro di mandata: la retina metallica collocata all’ingresso della caldaia trattiene ruggine, calcare e particelle in sospensione. Smontare e sciacquare il filtro prima della ripartenza assicura la portata ottimale dello scambiatore.

Una pressione inferiore a 1 bar sottopone la pompa di circolazione a un sovraccarico continuo, mentre valori superiori a 2 bar a freddo rischiano di provocare aperture anomale e perdite dalla valvola di sicurezza non appena l’acqua si scalda.

Regolazione delle valvole e gestione del calore

La distribuzione uniforme dell’energia termica nelle stanze dipende direttamente dalla gestione dei dispositivi di controllo locali. Regolare le testine termostatiche stanza per stanza è il passo decisivo per stabilizzare i costi.

Nelle aree giorno è consigliabile posizionare la valvola su 3, valore equivalente a circa 20°C. Nei locali dedicati al sonno è preferibile attestarsi tra 2 e 2,5, mentre nel bagno si può salire a 3,5 per un comfort maggiore.

Il falso mito del livello massimo sulle teste termostatiche

Un errore diffuso consiste nel posizionare le valvole sul livello 5 nella convinzione che il radiatore scaldi la stanza più rapidamente. La velocità con cui l’acqua calda entra nel corpo scaldante non varia: il valore 5 indica semplicemente che la valvola non chiuderà il flusso fino al raggiungimento di 23-24°C nell’ambiente.

Mantenere la manopola sul massimo porta a un surriscaldamento superfluo dei locali, vanificando il risparmio energetico. Calibrare ogni ambiente in base all’effettiva permanenza permette di risparmiare tra i 25 e i 30 euro mensili in un alloggio medio di 80-100 metri quadri.

Anche per la notte, è un errore spegnere del tutto il termostato centrale. Impostare una temperatura di mantenimento tra 16°C e 17°C evita che le pareti disperdano completamente il calore, impedendo alla caldaia di lavorare a pieno regime al riavvio mattutino.

✨ Bastano pochi minuti per verificare la pressione e sfiatare i radiatori prima che scatti l’avvio stagionale.

📱 Scrivi nei commenti cosa funziona meglio a casa tua e come gestisci la regolazione delle valvole per la stagione fredda.

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Nadia Santini
Nadia Santini

Nadia Santini — autrice e responsabile editoriale di Sapori di Oggi. Con oltre 10 anni di esperienza nel giornalismo gastronomico e nel settore food, si occupa di ricette, ingredienti e della valorizzazione della tradizione culinaria italiana. La sua filosofia in cucina si concentra su preparazioni semplici, genuine e idee pratiche da portare sulla tavola di tutti i giorni. Prima di guidare la redazione di Sapori di Oggi, ha collaborato come critica e content creator per prestigiose riviste del settore come Gusto & Tradizione e La Cucina di Casa, e ha completato la sua formazione frequentando i corsi avanzati presso la Food Genius Academy di Milano.

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